Come distinguere una buona affettatrice da una di bassa qualità

Oggi vogliamo definire insieme a voi alcuni criteri di scelta in merito ad un macchinario da cucina assai diffuso: l’affettatrice.
In merito a questo articolo l’offerta sul mercato, come per molti altri apparecchi da cucina, è decisamente diversificata, e spesso ci confrontiamo con modelli molti economici, che promettono elevate prestazioni a prezzi ridicoli.
Trattandosi di affettatrici, e dunque di strumenti da cucina potenzialmente pericolosi, il nostro consiglio è quello di spendere un po’ di più, garantendoci un acquisto sicuro, duraturo ed affidabile.

Di seguito abbiamo riportato alcune linee guida in merito.

Affettatrici: cosa valutare quando si acquista

  • L’affettatrice che andremo ad acquistare deve essere rigorosamente corredata di manuale d’uso e manutenzione.
    Dovrà inoltre vantare una certificazione di confomità comprovante che si tratta di un prodotto costruito in aderenza alle Direttive e Norme europee vigenti.
  • Un’affettatrice valida e sicura, quando è in funzione a pieno carico, deve essere silenziosa e facile da utilizzare; la macchina inoltre non deve avere impuntamenti del piatto o del pressamerce.

Veniamo ora alle componenti di natura tecnica della nostra affettatrice.

  • Più è bassa l’altezza di carico, minore sarà la fatica dell’operatore durante l’operazione di taglio.
  • È molto importante che la lama della nostra affettatrice sia qualitativamente eccellente in termini di materiale utilizzato: essa dovrà essere stabile, semplice da pulire e perfettamente in asse con gli altri componenti, così da assicurare un taglio preciso.
  • Il prodotto da tagliare deve essere supportato anche oltre il filo della lama, in modo tale da ottenere fette precise e dallo spessore omogeneo sulla sua intera superficie.

Veniamo ora al rivestimento della lama di taglio.

  • Non devono esserci, eccezion fatta per la lama sola, altri elementi taglienti che possano ferire l’operatore durante il taglio o l’operazione di pulizia.
  • Le linee di scorrimento presenti sulla vela e il coprilama devono adeguatamente essere profonde, così da contenere gli attriti durante il taglio.
  • Il piatto dell’affettatrice deve vantare uno scorrimento fluido, un bloccaggio sicuro, una semplice manovrabilità.
  • L’affettatrice nella sua interezza deve poter essere manovrata facilmente, con leggerezza, stabilità e completa sicurezza.

Manutenzione e pulizia della nostra affettatrice

  • Tutte le parti dell’affettatrice devono poter essere pulite facilmente, velocemente e in completa sicurezza. Non vi devono esistere interstizi o zone difficilmente raggiungibili: questo ci assicura una perfetta igiene e sicurezza della macchina.
  • La nostra affettatrice dovrà essere facilmente smontata in ogni sua parte per poter essere adeguatamente lavata.
  • Infine la macchina deve essere realizzata in materiali sicuri e di qualità, in maniera tale che, durante il lavaggio con un getto d’acqua tiepida, non si arrugginisca.

Se volete saperne di più in merito alle affettatrici vi suggeriamo di visionare questo link.

Come distinguere una buona affettatrice da una di bassa qualità
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